domenica 14 gennaio 2018

La realizzazione della telepatia grazie ai robot


Fonte: Pars Today

TOKYO - Le tecnologie di intelligenza artificiale diventano sempre più sofisticate e ormai cominciano pure a leggere nel pensiero dell'uomo. Un team di scienziati giapponesi ha sviluppato un sistema che a partire dalle onde cerebrali umane è in grado di ricreare immagini di ciò che una persona sta guardando o ricordando, siano queste di un oggetto, un animale, ma anche simboli astratti o lettere dell'alfabeto. Il risultato è il frutto del lavoro di una equipe guidata dall'Università di Kyoto ed è stato pubblicato sulla piattaforma scientifica BioRxiv. Per ora le immagini ricreate sono sbiadite ma già abbastanza aderenti a quelle "originali". I possibili impieghi e risvolti di una simile tecnologia sono tanti, dalle nuove possibilità di comunicazione per persone disabili ai rischi di azzeramento totale della privacy come negli scenari più cupi descritti da una delle serie tv del momento, Black Mirror.    


All'inizio la rete neurale è stata addestrata a riconoscere e ad associare alcune immagini naturali, come un gufo o un aeroplano, ai relativi segnali prodotti dai cervelli dei volontari che le guardavano o le ricordavano. Poi il sistema è stato in grado di ricreare simboli astratti, di forme e colori diversi, mostrati ai volontari. Il traguardo maggiore della tecnologia, spiegano gli scienziati, è stato quello di ricreare dal pensiero delle persone le lettere dell'alfabeto. Il modello, sottolineano, è stato infatti addestrato solo su immagini naturali, mentre poi è riuscito a ricostruire anche forme artificiali, dimostrando di essere realmente in grado di generare immagini dall'attività cerebrale e non semplicemente di "indovinarle" per corrispondenza a esempi noti.

4 commenti:

  1. Beh di sicuro siamo vicini ad un punto di svolta importante. Un pò come è accaduto per il computer ed il cellulare.
    Certo i robot, la lettura del pensiero e chissà quante altre cose che, comunque, in qualche modo già ci sono e dovranno solo evolversi e da prototipi passare ad essere seriali.
    Tra 100 anni (forse molto meno) al posto delle badanti avremo dei fantastici robot che puliranno il culo ai vecchietti.
    Temo (credo) tuttavia che la vera svolta dei prossimi decenni sarà l'ingegneria genetica. La capacità di programmare la vita nel suo più piccolo dettaglio e, soprattutto, la capacità di essere eterni.
    Ebbene sì la prossima tappa importante sarà la conquista dell'eternità.
    Meditate gente meditate

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    1. Citazione:

      "la prossima tappa importante sarà la conquista dell'eternità".

      Non so se gli Anunnaki nostri creatori saranno molto d'accordo.

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  2. Roberto con il tempo aumenta in me il convincimento che in sostanza siamo macchine con un software a bordo che ne governa il funzionamento (dna).
    Questo software determina la durata della vita il ricambio cellulare l'insorgenza o la guarigione dalle malattie etc.
    A tale software nessuno aveva mai messo mano perché era ritenuta una cosa impossibile da fare.
    Appena si sarà in grado di modificare il DNA (ingegneria genetica) saremo in grado di decidere quanto e come campare, che aspetto avere e di che colore avere gli occhi.
    E questa sarà la vera unica ed insostituibile rivoluzione.
    Altro che antiossidanti ed Omega 3!
    Naturalmente ci saranno intereint e conflitti che non oso immaginare.
    E Chissà cosa diranno gli anunnaki!
    Ma i tempi sono maturi
    La vita così com'è non ha senso
    Ci vuole una svolta importante!!!

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    1. Molto plausibile quello che dici, ma essendo che gli Anunnaki compirono manipolazioni genetiche su di noi, lasciarci fare la stessa cosa sembrerebbe un peccato di Hybris, ovvero Prometeo che ruba il fuoco agli Dei.

      Cioè, gli rubiamo il.....mestiere e se fossi nei loro panni non mi sentirei molto tranquillo.


      Nel Genesi c'è un passaggio in cui dicono: "Interveniamo prima che possano mangiare anche dell'albero della Vita".

      Già Adamo ed Eva avevano mangiato il frutto dell'albero della conoscenza, violando le disposizioni.

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