sabato 21 maggio 2022

Aspettando Martinot!

Prima del mio primo viaggio in India, nel 1991, parlai con un conoscente di Udine che aveva una casa laggiù e, fra tutti i suggerimenti che mi diede, ricordo che mi disse: “In India, ogni giorno avrai una sorpresa”. Fu proprio così, sul piano emozionale, tanto che mi ritrovai catapultato nella dimensione del sogno, una situazione onirica dopo l’altra. E non poteva essere diversamente. Qualcosa del genere mi capitò di provarla anche in Madagascar, negli anni seguenti, sebbene, essendomi trovato in quell’isola australe per parecchio tempo, e in viaggi annuali successivi, dopo un po’ subentrava l’abitudine. E anche questo era inevitabile perché le abitudini danno sicurezza. Lontano da casa, in un posto dove non si può facilmente comunicare con chi ti sta attorno, diventa importante crearsi spazi di tranquillità e il modo migliore per ottenerli è una realtà addomesticata, sotto controllo, con il minimo spazio per l’imprevedibile. 

Questa lunga premessa solo per dire che anche nel territorio abituale di vita, scartando di lato solo un po’, e addentrandosi nella Natura, si possono avere ogni giorno delle sorprese. Non c’è bisogno di darsi attorno freneticamente, basta aspettare. Non c’è bisogno di girare attorno come criceti in una ruota, basta sedersi sulla riva del fiume, nel mio caso letteralmente, non solo per veder passare, metaforicamente, il cadavere del nostro peggior nemico, ma anche per riuscire a fotografare il martin pescatore. O un cormorano. O una folaga. O una gallinella d’acqua.


Pochi giorni fa ebbi la sorpresa di scoprire che nel fiume Stella c’è anche lo Svasso piccolo, mentre ieri ho visto per la prima volta una tartaruga californiana, che di solito vengono abbandonate nei laghetti, una volta cresciute oltre misura e diventate difficili da mantenere. Cigni ne avevo già visti ed è stato facile fotografarli. Anzi, fotografarlo, benché ieri ce ne fossero due, ma mai abbastanza vicini per essere fotografati insieme. Nel settembre scorso, quella stessa coppia di adulti era accompagnata dalla prole, ma solo ieri avevo con me il teleobiettivo. Ero lì, come detto, per il martin pescatore, di cui avevo individuato uno dei posatoi abituali. Senza copertura mimetica, il piccolo colorato alcedinide è venuto, si è posato su un rametto sporgente sopra l’acqua, ma mi ha sgamato subito, senza lasciarmi il tempo di inquadrarlo. Tornerò sul posto, alla prima occasione, ma non senza un telo verde dietro cui nascondermi, sorretto da ganci ai rami della vegetazione rivierasca.

Nei pressi della ramaglia che spunta dall’acqua, e che funge da posatoio per il martin pescatore, c’erano quattro o cinque grossi pesci, all’apparenza trote. E anche quelli li avevo visti, in quel tratto di fiume, nelle settimane scorse. Lì il fiume forma un’ansa, producendo evidentemente l’ambiente a loro adatto. Ma quello in foto non mi sembra una trota, e nemmeno un luccio. Ho mandato la foto a un pescatore, mio conoscente, per sapere cosa ne pensa, ma l’applicazione Google Lens mi dice che si tratta della Carpa erbivora, dal nome latino impronunciabile. Mi sembra alquanto verosimile. Domani torno lì, mi siedo scomodamente sulla riva e, dietro una cortina di tela verde, aspetterò il Martino.

7 commenti:

  1. Dopo anni che giro in mezzo alla natura e al verde sono arrivato a capire che le bestie non mi piacciono
    Ma proprio per niente
    Non c'e'feeling
    Non c'e'sintonia
    Mi fanno senso
    tutte le bestie che ho incontrato in questi anni mi mettono a disagio
    Mentre il verde della natura mi piace i laghi i fiumi ecc ahhh vado matto
    Ma per le bestie proprio no
    Le rispetto e se posso ci porto pure del cibo
    Ma da qui a toccarle ce ne passa piuttosto di farmele amiche cambio posto
    basta non incontrarle
    Oppure evito di andarci direttamente

    A me piacciono le persone
    ma le persone belle
    La bellezza e'un biglietto da visita che ti apre tutte le porte
    Mi piace il bello ( sarò mica come crocetta.?)
    La bellezza e'un Dono e'una qualità
    A volte penso che le persone siano belle fuori xche lo sono pure dentro
    una persona bella e' bello averla vicina
    Mentre uno brutto o così così ti viene da chiedergli cosa ci sta a fare a sto mondo


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    1. secondo me hai la stessa sensazione dei cinghiali quando vedono gli uomini...

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    2. Citazione:

      "le bestie non mi piacciono. Ma proprio per niente"



      Quante volte l'ho sentita dire: "vado a trovare il varano"?

      Poi mi viene a dire che non c'è...feeling?

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  2. Anch'io credo che la bellezza ci circondi basta saperla apprezzare,(parlo della natura),anche se a volte le cose non sembrano così .Ed è vero che girare in tondo come criceti sia solo una cosa snervante e spesso inutile.Saluti.

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  3. Salve...presumo lei sia un estimatore di Beckett..."non succede niente,nessuno viene,nessuno va,è terribile"...(aspettando martinot...)...

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    1. Non sono un estimatore di Beckett, per la semplice ragione che non lo conosco.

      Sono, piuttosto, un ignorante.


      Il mio professore delle magistrali, quelli come me li definiva "orecchianti".

      Si potrebbe fare una battuta con....."orecchioni", ma non è il caso, poiché significa solo che si sentono molte frasi qua e là e le si memorizza.

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