domenica 22 maggio 2022

Ma 'ndo vai, se l'esca non ce l'hai?

Esche, ci vogliono le esche! Ho già provato sul greto sassoso del Tagliamento, senza esche, spostando la fototrappola una volta qui e una volta là, a seconda di dove, il giorno prima, avevo visto circolare le lepri. Ma siccome anche le lepri conoscono la Legge di Murphy, quando la posizionavo in un posto, loro passavano da un’altra parte. Del resto, avendo a disposizione tanto spazio (il Tagliamento è un fiume sui generis), quasi un grande torrente, le lepri andavano dove volevano. Discorso simile per gli aironi, sospettosissimi quelli cenerini, un po’ meno sospettose le garzette, ma anch’esse imprendibili. Ora voglio cambiare zona. La fototrappola è stata tre notti fuori, lungo la sponda del fiume Stella, e tutte le mattine successive andavo a controllare i risultati, portandomi dietro il computer. Ora aspetterò di trovare un altro cadaverino sulle strade che percorro ogni giorno. E non sarà difficile, purtroppo. Il prossimo sito che ho in mente, è una zona non frequentata della golena del Tagliamento, dove non ci vanno i motocrossiti o altri escursionisti, né tanto meno i bagnanti. Lì la potrò lasciare diversi giorni di fila, anche perché per arrivarci devo usare la macchina, mentre finora, sul posto dove si è fatta viva la faina, ci andavo in bicicletta. Inoltre, voglio trovare il modo di mettere un antifurto, ovvero di legare la fototrappola a qualche albero, mediante una catena fermata da lucchetti. Al Tagliamento, potrebbe anche capitarmi la fortuna di filmare la volpe, anzi sarebbe il principale obiettivo, ma anche lepri e caprioli potrebbero farsi vivi, seppure non attratti dall’odore dell’animale morto. Per loro dovrei usare altri tipi di esche. Voi cosa mi consigliate?


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