giovedì 5 maggio 2016

Veritas vincit e sua applicazione pratica


Gabriella Fanfulla: La democrazia degli Stati si vede dalla libertà della stampa che ha il diritto e il dovere di informare e dire ciò che pensa. Mi chiedo se l'Italia sia uno Stato libero. Domanda reale o retorica?

Pasquale Marzano: Certo, contestare Orwell, è una "missione impossible", ma questo suo pensiero mi sembra sbagliato, o incompleto. Secondo me libertà di stampa consiste nel poter scrivere e pubblicare ciò che si pensa, piaccia o no a chiunque la pensi diversamente. È un'enorme utopia, la mia, infatti non é mai stata possibile, in nessuna civiltà, e non lo sarà mai.



Armando Miele: Forse l'unico responsabile è quel giornalista, si fa per dire, che mistifica la realtà solo perché prezzolato e cerca di prostituirsi al servizio di chi offre di più.

Gianni Granata Mazzone: Libertà di stampa deve essere una sola parola: VERITA al servizio di tutti. Punto. Ma purtroppo non è così per la maggioranza dei casi qui in Italia.

Michela Sedda: La libertà di stampa, come altri hanno già scritto, è riportare la VERITÀ, oltre quello che il giornalista possa pensare. In questi giorni di campagna elettorale negli States fanno fatica a sbugiardare Trump, quell'infame razzista, che fa leva sul terrore degli americani. La nostra stampa, anche quando scrive di inchieste serie e documentate vedi "Il Fatto Quotidiano", si dice di parte. Quale parte? La parte della Verità!

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