lunedì 9 maggio 2016

Il giusto Karma (il prossimo sarà Crozza)


Fonte: Leggo

Lamberto Sposini sta riprendendo la sua vita, la sua nuova vita. Intervistato da Il Corriere della Sera il presentatore televisivo mostra la forza di rimettersi in piedi. Sono passati cinque anni da quel 29 aprile 2011, giorno in cui l'ictus lo strappò dalla sua vita "normale", dal suo lavoro, dalla televisione. Oggi Lamberto ha la forza di combattere, ma lo fa in silenzio, solo attraverso i suoi sorrisi. Dopo il malore Sposini infatti non è ancora tornato a parlare. Passa le sue giornate tra fisioterapia e nel negozio di fiori della sua ex compagna dove la osserva e dove osserva i clienti che entrano. 

 
Oggi Sposini si trova a San Felice, piccolo centro alle porte di Milano  dove conduce una vita rilassata e serena in attesa che le terapia possano farlo tornare quanto prima alla vita di sempre. I fan gli sono sempre vicini, racconta Sabina Donadio, e tutti i giorni gli scrivono e lo incoraggiano a non mollare. Tanti sono ancora i fan, ma di fatto Lamberto è rimasto solo, con la sua famiglia: la madre e i figli, e una donna che continua a stargli vicino anche dopo la separazione per il profondo affetto nutrito per lui in passato.   Lamberto intanto sorride: per riconoscenza, per gratitudine, per felicità, per annuire, ma sorride sempre. «Ancora adesso è pieno di donne che gli dicono che è bello. Quando stavamo assieme non so quante volte mi è stato infedele e anche ora, se c’è nei paraggi una bella donna mica gli sfugge...», commenta ironica la Donadio concludendo l'intervista. 

10 commenti:

  1. Un mangiacreature un'ictus e' cio' di cui si puo'fare affidamento.peccato che hanno inventate la medicina.

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    1. Sono d'accordo con te, ma il tuo stile mi ricorda la trollessa Belfagor, che prima si faceva chiamare Morgana.

      Non so se hai seguito la vicenda....


      Cosa rispondi in merito?

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  2. No lungi da me accostamenti simili,gia midevo sopportare ivi i demonisottili..kmq per quando riguarda i mangiapianeti,quand'ero andavo solito a fare ilbagno spiaggetta ma c'erano tante creature tipo granchi,pesci,meduse,ogni tipodi pesci e meduse.
    Ora che andiamo sugli scogli a dare da mangiare i cefali con un po'di pane...e'un deserto.un solo lungo arido dessrto,a parte i cefalituareg alla prossima.

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    1. Tu abiti vicino al mare. Io ho sempre abitato in pianura, ma posso dire la stessa cosa, riguardo alla scomparsa dei piccoli animali.

      Da bambino nella mia zona c'erano insetti, molluschi, anfibi, pesci e rettili in gran quantità. Ora è un deserto.

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  3. Qund'ero piccolo.lafretta di scrivere fa fare un bel po' di orfori ortografici,chiedo venia.

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    1. E tu prenditi tutto il tempo che ti serve.

      La fretta non fa fare solo errori, ma è anche una cattiva consigliera.

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  4. Mi deve illuminare la belfagor perche' la conosco come sceneggiato e demone il resto ne sono all'oscuro.

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    1. Meglio se non sai niente di quel troll che prima usava nomi femminili e poi, ultimamente, si faceva chiamare Belfagor. Era il nick name che aveva scelto.


      Il fantasma del Louvre, con la sua scatola di biscotti sulla testa, lo vedevo da fanciullo, quando le televisioni erano in bianco e nero.

      Ora la tipa (o il tipo) ha detto che non verrà più su questo blog. E speriamo che sia vero!


      Grazie per aver specificato che NON sei un troll.

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  5. bè,difficilmente un troll ammette di esserlo....
    non che questo sia il caso.

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    1. Infatti, non ho dissipato tutti i dubbi.


      Giona nella balena (nick name suggestivo) continua a usare un linguaggio da Troll, magari senza rendersene conto.

      Per ora, con lui la situazione è sotto controllo.

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