martedì 11 agosto 2015

Non solo Siena


Fonte: Il Tirreno

LIVORNO. La serata clou del Caprilli, quella in grado di riempire l’ippodromo come negli anni d’oro nonostante la pioggia, finisce con la proprietaria del cavallo che ha vinto la Coppa del Mare in lacrime, disperata, e i settemila accorsi sugli spalti scossi dal peggiore epilogo che si ricordi sul circuito ardenzino: il cavallo che aveva condotto in solitario tutti i 2250 metri della corsa e con facilità aveva conquistato il premio più importante dell’anno, sdraiato a terra, immobile, neanche cinque metri dopo il traguardo. Morto. Too Much Troubles, un nome fin troppo sinistro a leggerlo ora (significa “troppi guai”), aveva nove anni di onorata carriera alle spalle, per la maggior parte vissuti negli ippodromi del sud, tra Napoli e Roma. Era la prima volta che correva al Caprilli.

 
E i proprietari della scuderia romana Fragolinos, per cui gareggiava da sempre, avevano visto giusto: gara in testa dall’inizio alla fine nonostante una platea di concorrenti di tutto rispetto, primo posto in solitario con quasi tre lunghezze sul secondo, Andy Garcia. In pochi sugli spalti si sono accorti di che cosa è accaduto all’anziano baio al momento del passaggio davanti alla fotografia. Fino a quando non l’hanno visto a terra, cinque metri dopo il traguardo, immobile, col fantino Marco Monteriso anche lui giù, pochi metri più in là. Sul posto sono subito intervenuti i veterinari di servizio e i commissari. Ma il cavallo era morto. Attorno a Too Much Troubles è stato issato il classico telo, prima di caricarlo sul furgone e sgomberare la pista. Che cosa era accaduto è stato chiaro grazie alle immagini televisive che passavano sugli schermi del circuito, confermate poi dalle parole dei veterinari: proprio sulla linea del traguardo l’animale ha messo male la zampa destra posteriore, spezzandosela. Cinque metri dopo è rovinato a terra e cadendo ha sbattuto la testa al suolo. Il cavallo non si è più mosso, la morte è stata istantanea. Solo qualche acciacco invece per il fantino napoletano - un habitué dell’Ardenza -, il primo a tentare di prestare le prime cure all'animale insieme alla proprietaria della scuderia. Monteriso, nonostante l’incidente, si è poi presentato alla misurazione del peso evitando così la squalifica.

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