domenica 17 marzo 2024

Ambientalismo poetico


Testo di Giorgio Caproni

Versicoli quasi ecologici (da «Res amissa»)

Non uccidete il mare,

la libellula, il vento.

Non soffocate il lamento(il canto!) del lamantino.

Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra.

[N.d.R. Ringrazio Sergio Pastore per avermi inviato questa poesia]

1 commento:

  1. Ha copiato da Celentano, oppure Celentano ha copiato da Caproni?
    L'esser livornese parzialmente lo riscatta dalla melensa poetica.

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