venerdì 3 luglio 2015

Le banche vincono in ogni caso



Secondo me il referendum sarà la vera prova di forza che la Troika vorrà fare, spaventando a morte i greci per quel che riguarda il loro futuro. In altre parole, domenica vedranno se il tam-tam mediatico inteso ad incutere terrore nella popolazione (in caso di uscita dall'Euro) avrà funzionato o meno. Il vero referendum di domenica non sarà fra sanzioni e non sanzioni, ma fra paura e coraggio delle singole nazioni.


5 commenti:

  1. € circolanti. Quanti sono? Come farebbe adolfa merdel a sapere, avendoli in mano, di che paese sono le BANCONOTE in € che circolano in Europa ed altrove? Ai Greci potremmo mandare un poco di CONTANTI, anziché fare delle donazioni liberali in moneta “virtuale” cioè un QE di privati Cittadini Contribuenti.
    Monia

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    1. Ai greci potremmo mandare containers pieni di cibo e la stessa cosa si potrebbe fare con i ghanesi, i nigeriani, gli ivoriani, ecc. ecc.

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  2. @Monia & Roberto,

    la vostra proposta è molto interessante & condivisibile e rientra in quella che viene definita la COMPASSIONE per il ns. PROSSIMO, suggerirei allora di aprire c/o BANCA ETICA un C.C. dalla motivazione STAMPA LIBERA per il "POPOLO GRECO";

    ognuno dei LETTORI di STAMPA LIBERA potrebbe fare un versamento presso la sua BANCA, poi Roberto destinerebbe il ricavato all' acquisto di grandi confezioni di pasta di lunga conservazione dfirettamente in fabbrica;

    ad esempio in FVG a TRIESTE opera il secondo pastificio italiano subito dopo BARILLA ed è la pasta ZARA, poi tramite la numerosa & coesa Comunità GRECA di TRIESTE si organizzerebbe la spedizione proprio ad ATENE culla della POLIS & AGORA' & OLIMPIADI ci STATE !!!???

    MANDI
    SDEI/SERGIO

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  3. @Roberto,

    quando scrivo STAMPA LIBERA mi riferisco ai BLOG "indipendenti" in generale NON solo a quello specifico che conosciamo, potresti Tu con il tuo BLOG capofila dell' iniziativa TEMPO ne hai se vuoi ti aiuto anch' io;

    credo che lo si potrebbe fare inizialmente assieme a WLADY a GUARDFORANGELS a STAMPA LIBERA, poi a TUTTI gli altri che condividono l' INTENZIONE in una catena della SOLIDARIETA' UMANA !!!

    MANDI

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  4. Si potrebbe organizzare si... anche perché si parla si parla si parla ma non si va al sodo...intanto svergognare le bugie che i mezzi di disinformazione ci tamburano nel cervello [per chi è consapevole di averlo, è un muscolo e va esercitato] per esempio non parlano mai di euro fisico circolante in un paese...allora ho fatto una ricerchetta per saperne di più
    La più informativa è questa:
    http://www.ilpost.it/2012/06/02/chi-stampa-gli-euro/
    Chi stampa gli euro
    La Banca Centrale Europea decide la quantità delle banconote da stampare nella zona di circolazione dell’Euro, ma fisicamente la maggior parte delle banconote in circolazione vengono stampate dalle banche nazionali degli stati membri, o da stampatori privati autorizzati. Attualmente ci sono 17 stampatori che sono formalmente autorizzati a stampare le banconote, anche se soltanto 14 sono effettivi: chi potrebbe stampare ma non lo fa sono le banche centrali di tre paesi che fanno parte dell’UE ma non hanno la moneta unica, ovvero Regno Unito, Svezia e Danimarca.
    Ognuno dei produttori ha una lettera di riferimento che è quella iniziale del codice alfanumerico di identificazione della banconota, stampato in piccolo sul fronte (nella parte centrale, in basso a sinistra). Questo codice è formato da sei caratteri (2 lettere e 4 numeri, per esempio L064E3) e non è da confondere con il numero di serie, che è quello scritto più grande nel retro e che è composto da 1 lettera e 11 cifre. La prima lettera del codice indica lo stabilimento di produzione della banconota, mentre i successivi numeri e l’altra lettera indicano la posizione che la banconota aveva nel foglio originale, da cui poi è stata tagliata.
    Oltre alle banche centrali di alcuni de paesi membri dell’Unione Europea (Francia, Italia, Germania, Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e Belgio), le banconote dell’euro vengono stampate anche da aziende private, come la britannica De la Rue (che stampa per Finlandia, Portogallo, Olanda e Irlanda) o la francese F. C. Oberthur (Slovacchia, Malta, Cipro, Slovenia, Finlandia, Olanda, Francia e Germania). Lo stato che fa stampare la banconota è indicato dalla prima lettera che compone il numero di serie (la S, ad esempio, indica l’Italia).
    Il “ciclo” dei contanti Sul sito della Banca Centrale Europea il ciclo di vita delle banconote viene descritto in questo modo:
    Le banconote seguono un percorso definito nell’economia.
    Le banche commerciali le ordinano alle proprie banche centrali che gliele inviano.
    La popolazione le utilizza nei negozi, nei mercati e in ogni altro punto vendita, i quali, a loro volta, li depositano nelle banche commerciali.
    Le banche, poi, le inviano di nuovo alle rispettive banche centrali che ne controllano la validità e lo stato, prima di rimetterle in circolazione.
    Nel caso in cui una banconota non sia più nelle condizioni ottimali per circolare, spiega ancora la Banca Centrale Europea sul proprio sito, questa viene riconosciuta dalle banche centrali attraverso delle macchine automatiche che ne controllano le condizioni. Queste banconote, danneggiate o usurate, vengono rimpiazzate con banconote nuove dalle banche centrali, che provvedono a distruggere le banconote ritirate.
    PER ME QUESTI QUA CI DANNO DELLE BANCONOTE FALSE....
    ALLORA I GRECI...CHE PROBLEMI AVREBBERO A STAMPARSI LE LORO BANCONOTE USURATE AVENDO PRIMA CONTROLLATO CHE NON VENIAMO TRUFFATI DA CHI STAMPA QUESTA MONETA? Moneta alternativa' all'Euro? L'EURO!
    Quello che fanno le sbanche lo puà fare anche Tsipras ed anche Noi !
    Facciamola questa banca superetica, e segreta, altrimenti ci fanno fuori !
    Monia

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