martedì 5 luglio 2016

La pelosa, viscida, “carità” mediatica, clericale e sinistrista.



Ci dicono che fuggono da guerre e carestie: quali guerre? Quali carestie? Guardate la foto scattata da Giorgio Rapanelli ai guerriglieri del Sud Sudan. Quelli sono gli africani che ho visto nel buco nero. Gente che mangia una volta al giorno una ciotola di qualche   polenta innominabile condita con peperoncino, che non vede mai verdura, mai carne. Dico mai.  Sono africani del tipo che, nemmeno con la colletta tra i familiari della famiglia più allargata, sono in grado di raccogliere i 3 o 4 mila dollari per pagarsi il passaggio lungo il Sahara su autocarri, né tantomeno gli scafisti in Libia. Come mezzo di trasporto hanno solo le  loro gambe; e come vedete, sono così filiformi che non li portano tanto lontano.
Questo è l’africano che ha bisogno di aiuto. L’africano che appena scoppia qualche guerra civile, o qualunque altro scontro tribale,   subito si vede ridotta la ciotola  dell’unico pasto  quotidiano,   già insufficiente, della metà; che non ha una gallina ovaiola, che non ha altro che salsa di arachidi col peperoncino per condire la polenta di kassava, di valore nutritivo zero. Questo è l’Africa, questo è il buco nero.

 
Non questi giovanotti con lo smartphone, non queste belle mammine in carne con bambini pasciuti. Perché ci dicono che sono “siriani” quando sono eritrei, e ancor più spesso africani equatoriali, gabonesi, ivoriani? Il presidente della Costa d’Avorio, si chiama Ouattara, in 4 anni di potere ha ammassato 27 miliardi di dollari. Il Buco Nero  è anche questo ed evidentemente non è cambiato. D’accordo, ma se ne occupino i francesi; è amico di Sarkozy.

Per questo odio e mi rivolta lo stomaco la “cultura dell’accoglienza”, il pietismo bavoso   sugli “Immigrati” che rischiano la morte sui barconi e vanno curati, vestiti, alimentati, forniti di scheda SIM perché possano telefonare a casa…perché non è solo falso, ma malvagio. Quelli che “accogliamo” non sono i poveri; sono gli intraprendenti,  e persino – sulla misura africana – ricchi. In questa nostra “carità”, non comprendiamo mai quegli africani con le gambe filiformi, che non hanno smartphone né tremila dollari, anzi nemmeno mezzo – che dico – nemmeno dieci centesimi per comprarsi un uovo. E che hanno veramente bisogno, loro, che basterebbe solo mezzo euro per migliorare la loro  razione.  A casa loro.
Li ho visti e lo so. Odio la nostra pelosa  e viscida  “carità” mediatica, clericale, sinistrista.

6 commenti:

  1. Sto guardando la diretta del ritorno delle salme italiane dal Bangladesh, su Raiuno. Come mai i due commentatori narrano le storie dei morti italiani come se fossero personaggi di una fiction? Con tanto di foto dei morti sulla sinistra del teleschermo... Ma hanno imparato dai media americani? O è una delle nuove "narrazioni" tanto care al Renzismo? Stessa impressione di fiction ebbi quando vidi lo show (purtroppo) dei funerali della Solesin. Tutto è show... E quelli dell'Isis sono ottimi allievi di Hollywood... Billy the Kid

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    1. Un presidente della repubblica definito scherzosamente "La mummia" mi sembra adatto per andare a ricevere dei cadaveri.


      In Meridione molta gente crede agli jettatori. Sarà mica il nostro Sergio Mattarella uno di essi? Ce l'hanno messo apposta in questo periodo storico che volge al tramonto dell'Occidente?

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    2. Beh si...messo lì dalla CIA che ha sempre comandato in Sicilia...allo scopo di accompagnare nella bara l'Italia intera... Un presidente mummia per un paese che si sta mummificando. Inoltre noto che anche lui a volte presenta le caratteristiche del viso e degli occhi di un rettiliano: d'altronde si vede bene che è persona fredda e senza anima umana. Senza nulla togliere ai poveri rettili che comunque fanno il loro mestiere! Billy the Kid

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    3. Perfino Crozza lo prende in giro perché non sorride mai.

      CIA e Mafia sono alleate, secondo te?

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    4. La Mafia è da secoli il braccio armato dei servizi segreti prima britannici e poi americani... Le ricerche di Solange Manfredi in questo campo non lasciano dubbi. Billy the Kid

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    5. Che però, come nel caso del fondamentalismo islamico manovrato dagli occidentali, non avrebbe potuto prosperare se nella popolazione del Meridione non ci fosse stato un substrato culturale improntato alla violenza e alla ribellione verso lo stato centrale, ex sabaudo.

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