martedì 10 marzo 2015

Ci stanno provando dal 1582


 
Testo di Giuseppe D'angelo

Gasparo Scaruffi fu un mercante, banchiere ed economista Italiano nato a Reggio Emilia. Combatté contro il valore della moneta da parte dello stato e propose nell'opera scritta L'Alitinonfo del 1582 un'unificazione monetaria internazionale mediante l'adozione di un sistema bimetallico, la cui stabilità doveva essere assicurata dal MARCHIO sui metalli preziosi e dalla libertà di monetazione (restando le spese di conio a carico dei richiedenti). Gli Scaruffi fanno parte di una di quelle reti familiari di mercanti e banchieri italiani che da secoli sono protagoniste, accanto a quelle ebraiche, del commercio internazionale.

 
Gasparo Scaruffi Nell'opera l'Alitinonfo Affermava :
"L’osservar un sol ordine tanto nel tassar quanto nel far le monete e d’oro, e d’argento, dal qual ne succederà che i danari resteranno per sempre regolati". Per coniare la moneta unica, che venga accettata “nell’altre cittadi et province senza opposizione et impedimento alcuno, come se il mondo fosse una sola città o monarchia”, occorre una Zecca “universale” che batta moneta per tutti. Il 10 gennaio 2013 "LA BANCA D'ITALIA" ha celebrato Gasparo Scaruffi.


2 commenti:

  1. Alitinonfo è una parola di origine greca che significa " vero lume " ( antesignano di illuminati? mah ) . Gli Scaruffi fecero parte di una di quelle reti familiari di mercanti e banchieri italiani che, dal 14° al 16° secolo furono protagoniste, accanto a quelle ebraiche, del commercio internazionale.
    A Reggio Emilia esiste l'istituto tecnico Scaruffi - Levi ( l'alleanza continua ) che offre , dopo un biennio unico , la formazione in Amministrazione - finanza - marketing , Sistemi informativi aziendali , Relazioni internazionali - marketing.
    Niente altro da aggiungere se non che che questo è un avo concittadino di cui non andare fieri :)

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    1. Chissà da quanti secoli il denaro è associato agli ebrei!

      Mi viene in mente che l'evangelista Matteo, secondo la tradizione, era un esattore di tasse, malvisto dai suoi concittadini, e quindi manipolava denari per lavoro.

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