mercoledì 3 giugno 2015

Quegli ingenui dei complottisti



Fonte: Metronews

Il "complottismo" nuovo male del secolo? Grazie ai social network, le dicerie e le altre fedi, anche stravaganti, si sono diffuse a macchia d'olio sul web. Potreste aver sentito, per esempio, la teoria degli alieni "rettiliani", metà uomo e metà lucertola, venuti a manipolare la specie umana. Secondo i suoi seguaci, questi "esseri" popolano circa il 50% del pianeta e si nutrirebbero di carne umana, da cui traggono forza e longevità, tentando di conquistare il mondo. Un altro esempio è la teoria delle "scie chimiche", una bufala complottista sul clima secondo cui le scie di condensazione, che si possono vedere nel cielo, sarebbero utilizzate intenzionalmente per spargere sostanze chimiche.  Il World Economic Forum ha descritto la disinformazione come la più grande minaccia per le società moderne accanto al terrorismo e alla criminalità informatica. Chiunque sul web è in grado di produrre, monitorare e diffondere attivamente i contenuti e partecipare in tal modo alla creazione e alla diffusione di una diceria fasulla.



Oggi Internet ha cambiato il nostro modo di consumare e condividere informazioni. Ma la disinformazione o le voci infondate possono guadagnare credibilità quando sono ampiamente condivise. Data questa situazione, un gruppo di ricercatori italiani si è interessato a uno studio dal titolo "La scienza contro Conspiracy", pubblicato a febbraio su PLoS ONE, che studia il modo in cui le informazioni, a seconda che esse provengano dalla scienza ufficiale o dai siti cospirazionisti, sono diffuse e attecchiscono su Facebook.

► Metodologia: 1 milione di utenti di Facebook presi a caso.
Lo studio si è concentrato su un campione di 1,2 milioni di utenti Internet. Gli scienziati hanno identificato le fonti di informazione scientifica e di fonti alternative di tendenza cospirazionista sui social network. Per questo, hanno passato al setaccio 271.000 commenti postati su 73 pagine di Facebook, anche prendendo in considerazione i contenuti creati dagli utenti Internet di deridere o screditare le teorie della cospirazione.

► Ciò che lo studio ha dimostrato: i seguaci delle teorie cospirazioniste sono più ingenui.
I ricercatori hanno scoperto che i seguaci delle teorie del complotto su Internet hanno preso molto sul serio le informazioni contenute nelle pagine anche se chiaramente parodistiche. Sembra anche, secondo i risultati del loro studio, che la maggior parte degli utenti di Internet che hanno commentato (78%) o cliccato sul tasto "Mi piace" (81%) delle pagine parodistiche facevano parte del movimento del complotto e avevano preso alla lettera le informazioni.


"Le persone sono più propense a riporre la propria fiducia in una informazione coerente con il loro sistema di credenze", hanno detto i ricercatori. In altre parole, un appassionato di teoria del complotto, naturalmente, si nutre di informazioni trasmesse da persone che pensano la stessa cosa. Ma questo rende più propensi a prendere sul serio le informazioni trovate su internet, anche quando sono finte. La cosa più sorprendente, nota il ricercatore Alessandro Bessi, coautore dello studio, è che anche gli utenti di Internet più cartesiani (che non cercano fonti alternative di informazione) sono intrappolati e costretti a fare molti sforzi per spiegare agli autori delle bufale perché si sbagliano.

Un fenomeno psicologico sociale noto come "dissonanza cognitiva". Di fronte a un evento mediatico, è sempre più facile credere che qualcuno sta tirando i fili dietro le quinte piuttosto che ammettere la realtà di un dato di fatto. "Queste teorie tendono a ridurre la complessità del reale, spiegando grandi temi sociali o politici sotto forma di trame disegnate da individui o organizzazioni al potere", ha dichiarato Alessandro Bessi, coautore dello studio.

► Cosa cambierà: migliorare i giovani sul piano della sensibilizzazione.
Lo shock degli attacchi di gennaio 2015 in Francia aveva dato luogo a varie teorie, per lo più volte a negare responsabilità dei fratelli Kouachi e di Amedy Coulibaly. Sfruttando le "ombre" lasciate da un'indagine di polizia che non è veloce come le dicerie internettiane. Una volta passate nel mixer dei social network, le informazioni reali sono mescolate con informazioni distorte. 

13 commenti:

  1. si, certo, la notizia arriva niente popo' di meno che da MetroNews, testata "giornalistica" francese del gruppo TF1, di proprietà di Martin Bouygues, uno degli imprenditori piu' pagati del mondo, in strettissima amicizia con Sarkozy e in odore di Bilderberg...
    Proprio una fonte "autorevole"

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    1. Complimenti. Vedo che sei molto ben informato!

      :-)

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    2. Perdona la domanda (visto che il blog è tuo e giustamente pubblichi quello che ti interessa)...
      ma perchè dar spazio a certe notizie se si sa che sono già di partenza manipolate, senza un comment in calce da parte tua tipo "a ridaje col debunking"? non hanno già sufficiente spazio PAGATO dagli organi preposti alla distruzione dell'informazione?

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    3. condivido in pieno le tue osservazioni VARG...

      Ma sembra che al padrone di casa piaccia stare con il piede in due staffe per non escludere nessuno...

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    4. La verità, cari amici, è che rifuggo dall'idea di schierarmi come partigiano e, anche se ho chiaro chi siano gli amici e chi i nemici, do spazio tanto ai primi che ai secondi perché è giusto che noi liberi pensatori ci facciamo un quadro completo della situazione.

      Nulla di ciò che è umano mi è estraneo, disse un saggio dell'antichità di cui non ricordo il nome.

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  2. la cosa interessenta è che di rettiliani/rettiloidi non ne parlano solo i "complottologhi", ma vengono fuori tantissime testimonianze dalla ipnosi regressive (migliaia) di persone comunissime che non ne avevano mai sentito parlare, ipnosi realizzate per anni prima del prof. Corrado Malanga e ora anche da Calogero grifasi su youtube...

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    1. Se la gente è al corrente dei rettiliani, ma non degli insettoidi o degli Orange è grazie a David Icke che ne ha divulgato l'esistenza.

      Purtroppo, sono scattati quei meccanismi volti a screditare tutto l'insieme delle interferenze aliene sulla Terra. E probabilmente, era voluto.

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    2. ma anche no... forse tu ne sei al corrente grazie a david icke ma di gente che è venuta a conoscenza di tali esseri senza leggere david icke ce n'è a bizzeffe...

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    3. ho una conoscente che li vede anche nelle persone... e non è una complottista... una sensibilità marcata però la possiede...

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    4. Ritengo che i libri di David Icke e la trasmissione "Mistero", di Italia Uno, abbiano reso abbastanza popolare la figura del Rettiliano.

      Ciò non toglie che altre persone riescano a individuarli grazie a speciali doti medianiche.

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  3. A me è capitato di vedere l'iride di serpente negli occhi di chi poi ho capito essere una falsa amica... E poi casualmente (?) ho scoperto Grifasi su YouTube

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  4. A me è capitato di vedere l'iride di serpente negli occhi di chi poi ho capito essere una falsa amica... E poi casualmente (?) ho scoperto Grifasi su YouTube

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  5. A me è capitato di vedere l'iride di serpente negli occhi di chi poi ho capito essere una falsa amica... E poi casualmente (?) ho scoperto Grifasi su YouTube

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