mercoledì 25 marzo 2020

Come in ogni dittatura, i dissenzienti vengono sanzionati


Fonte: Open

Il 23 marzo 2020 la Polizia Postale di Imperia ha posto sotto sequestro gli account social del complottista Rosario Marcianò per aver diffuso un video nel quale istigava gli utenti a delinquere violando le disposizioni poste per l’emergenza Coronavirus. Gli account bloccati risultano al momento il suo profilo personale, la sua pagina Facebook «Tanker Enemy» e il suo canale YoutubeLa conferma del sequestro è giunta a Open questa mattina direttamente dalla Polizia di Stato a seguito di una richiesta di verifica su quanto stava accadendo nei profili social del complottista.


Rosario Marcianò è un noto complottista, considerato il “guru italiano” della leggenda metropolitana delle scie chimiche, che da anni diffonde falsità di ogni genere diffamando diverse persone, vive o morte. Lo aveva fatto contro Valeria Solesin e la sua famiglia, contro le vittime dell’attentato a Nizza, contro le vittime del Ponte Morandi, così come contro Bruno Gulotta e le altre vittime dell’attentato di Barcellona nel 2017. La lista è lunga, ma in questi giorni si è lanciato in una nuova sfida. In un suo video del 19 marzo 2020, oggi rimosso, negava l’esistenza del coronavirus e invitava testualmente gli utenti a violare le disposizioni dettate per l’emergenza coronavirus con l’obiettivo di destabilizzare il lavoro delle Forze dell’Ordine e dei tribunali:

Ci dobbiamo dare una mossa, bisogna mettere questo famoso striscione “Il Covid-19 è una truffa” appeso alla finestra o sul terrazzo in modo tale che anche le persone che non vanno su Internet riescano ad accendere qualche neurone e a farsi qualche domanduccia.
[…]
Io invito tutti a fare così e ad avere il coraggio di agire perché noi siamo nel giusto!
[…]
La situazione diventerà sempre più grave, sempre più ingestibile e per cui il mio invito non è quello di stare in casa ma è quello di fare di tutto per mettere in seria difficoltà questo esecutivo. Quindi, l’idea migliore sarebbe quella di uscire tutti per strada come facevamo prima in modo tale che poi Carabinieri e Polizia non sappiano più come fare per fermare tutti quanti e gli uffici giudiziari saranno intasati di denunce e non potranno più fare niente. Allora sì che loro saranno paralizzati.

13 commenti:

  1. Dovremmo scendere tutti in strada, io ci sono già.

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    1. Se io violo le leggi, finisco dritto in prigione perché la mia fedina penale è sporchissima e ho esaurito da un pezzo i benefici che la legge concede agli incensurati, ovverosia la condizionale.

      Se dovessi finire al gabbio, chi si prenderebbe cura delle mie cagnette?

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    2. Fai bene ad occuparti di te stesso e delle tue cagnette. Penso tu sia in buona compagnia.

      Quando va bene si parte in cento e di arriva in dieci.

      E i trenta denari ballano sempre.

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    3. "Dovremmo scendere tutti in strada, io ci sono già."

      Sì, certo, poi le multe ce le paga Giorgio Andretta.
      Daje, se ce la fai invia una fotografia all'amministratore che certifichi che stai davvero venendo a meno alle direttive governative, altrimenti ci stai solamente prendendo per il culo.

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    4. Duria, lei non è mai sceso in strada o piazza, è stato perseguito per altre ragioni.
      Quando si esce da casa e si scende in strada si è sempre in pericolo, vedi i gillet gialli in Francia, ma i galletti hanno i coglioni, diversamente gli italiani hanno la coda, sì in mezzo alle gambe quando fuggono.
      Sig. Mauro non mi sarei mai aspettato da lei l'affermazione sui vigliacchi, codardi, proditori e chi più ne ha più ne metta.
      Ritornando alle piazze ho alle spalle il '68 che ritengo sia stato deleterio per l'evoluzione di questo barbarico paese affettato in abiti firmati, errori di gioventù, pagati anche con le randellate dei celerini.

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  2. Intendevo si arriva in dieci. .

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    1. L'espressione "i trenta denari ballano sempre" penso si debba interpretare come per dire che i traditori sono sempre in servizio.
      Sempre pronti ad intervenire.

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  3. Guardi wander che chi dovrebbe scendere in strada non sono Giorgio Sdei o freeanimals o il prof che hanno 40 anni più di lei, capisce ? Nano insolente che non e'un altro e'lei che si deve muovere sempre che lo voglia fare, visto le sue origini ebraiche magari ci prova pure gusto a vedere gl'italiani piegati ridotti così male da nemmeno potere uscire, certo che con giovani come lei c'era da aspettarselo che arrivassimo a questi punti di bassezza da suicidio di massa

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    1. "Nano insolente"....


      E lei non è insolente?



      E poi, come fa a dire che Wandervogel è di origini ebraiche? Non sarà un po' ossessionato?

      Si chiama schizofrenia paranoide, se non sbaglio.

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  4. Beh per deduzione dice sempre viva Israele che Israele e'la città più vegana del mondo un paradiso dei vegani( chiedere ai palestinesi) e'un provocatore della peggior risma e poi tante altre dichiarazioni d'amore fatte ad Israele di sto campano aberrante a sentirlo vien voglia di fortificare il PO' , ma a lei piace... La sua infatuazione masochistica persiste e allora come si suol dire la bellezza sta negli occhi di chi guarda, contento lei glielo abbiamo detto tutti che trattasi di un finto ventenne provocatore uscito fuori come un fungo proprio nel momento in cui il suo blog spiccava il volo, il suo blog era una corazzata antisemita che ha fatto tremare il girello alla segre le ha fatto riempire il pannolone e adesso mi e'diventato invece una corazzata vegana il terrore dei ravanelli transgenici ah ah ah

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    1. Sono sempre stato una....corazzata vegana e Wandervogel è esattamente quello che dice di essere: un ragazzo di vent'anni.

      Inoltre, da quel punto di vista lì, anch'io ho ammirazione per gli israeliani, per la semplice ragione che non sono semiti, ma ariani come me e lei.
      E quindi hanno recepito in gran numero l'etica nei confronti degli animali.

      Questo però non impedisce loro di sottoporre a genocidio i palestinesi, operazione che hanno cominciato a fare tremila anni fa e mai finita.

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