sabato 29 novembre 2014

Il ponte dell'arcobaleno

 
Il video seguente mi è stato segnalato da Giancarlo Mezzalira, un animalista che conosco da molti anni e che di recente ha subito la perdita del suo cincillà, dopo dieci anni di amorevole convivenza. Trovavo spesso su Facebook alcuni miei contatti che annunciavano la dipartita del loro beniamino, facendo riferimento al ponte dell’arcobaleno, ma non avevo mai approfondito la faccenda. Ora so che si tratta di un’antica e poetica leggenda degli indiani d’America (che non finiscono mai di stupire). 

 Se penso che nelle mie amicizie Facebook ci sono ragazze che stravedono per i loro conigli, oltre a Giancarlo che ha avuto questa esperienza decennale d’affetto con un cincillà, non posso fare a meno di pensare a tutto l’amore a cui miliardi di persone nel mondo rinunciano senza rendersene conto, nel momento in cui odiano perfino i cani, considerandoli paria, come in Madagascar, o addirittura cibo, come in Cina. Miliardi di persone che perdono un mondo d’affetti e di gioia come solo un animale domestico sa offrire, anche quelli che tradizionalmente non hanno mai fatto parte della nostra sfera affettiva, come i conigli, o addirittura delle nostre zone, come i cincillà. Ai miliardi di ciechi metaforici vorrei far sapere quello che perdono, a Giancarlo voglio esprimere le mie condoglianze. Tra animalisti ci capiamo e non c’è bisogno di aggiungere altro.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Fa venire le lacrime agli occhi, specie per chi, nella vita, di animaletti ne ha persi tanti per strada.

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