mercoledì 11 agosto 2021

L'uomo semaforo


Giovanni Cioffi: Un sistema che crolla solo perché uno ha parlato non sarebbe un "Sistema".

Claude Tadolti: Sì, ma non è “uno”… era la chiave di volta della corrente più grossa della magistratura, il “semaforo” che smistava incarichi, promozioni, assegnazioni. L’ingranaggio principale del vero funzionamento della magistratura in Italia.

Giuliano Bo: Questo sistema possiede tutti i requisiti per crollare, non può più rimanere tale ma sarà il popolo a farlo crollare, così è stato e così sarà sempre, meditate...

4 commenti:

  1. Alla fine qui l'unico uomo semaforo sembrerebbe essere solo il ministro (senza) Speranza, che già da qualche giorno farfuglia di ritorni gialli, arancioni, rossi. Troppi beoti sono asserviti alla narrativa ufficiale.

    Troppi beoti ciucciano l'ostia domenicale convinti di assimilare il principio della loro Salvezza, quando invece confermano innanzitutto un atto di puro cannibalismo rituale utile a confermarne l'intrappolamento animico nella presente multiforme matrice vorace

    Ma l'uomo ama visceralmente ciò che intimamente lo ottenbra, lo soggioga, lo spaventa e lo blandisce di vaghe lusinghe

    Gregge umano appunto a breve modificato in alveare cibernetico con l'opportuna benedizione papale

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  2. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. Benvenuto fratello
      per quel poco che ho conosciuto finora e ho cercato di trasmettere, quello che dici è come una sorgente di acqua fresca

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    2. Scusa Bobo, mi dispiace ma, in quanto anonimo, devo cancellare questo commento.

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