domenica 23 febbraio 2020

E se stessero cercando di nascondere il 5 G?



Non credo né al pericolo del coronavirus, né ai morti dichiarati. Anche per la meningite son saltati fuori dei falsi, smentiti da genitori e nonni: molti bimbi sono morti per ragioni diverse dalla meningite, ma poi le diagnosi sono state corrette e diffuse dai TG inventando di sana pianta focolai inesistenti di meningite. In altri casi omettono che la meningite abbia colpito un bimbo vaccinato. Le morti di morbillo sono state altre falsificazioni: si son trattate di morti di altra natura. Ho amici in Francia e Spagna che dicono che nel loro paese non parlano affatto di coronavirus. Mi domando quindi: sono pazzi loro o coglioni noi? Certo è che il nuovo giornalismo ha completamente distrutto ogni traccia di credibilità possibile. Vediamo che succede.

Quello che temo, in fondo, non è il virus ma quello che si farà con la scusa di contenerlo: sto parlando di TSO, eurogendfor (lo sapete vero che si sta coinvolgendo l'esercito?) e diritti spazzati come foglie secche. Inoltre, ci sono fonti che dichiarano che il COVID19 (nome del coronavirus modificato) sia il risultato di un comune virus alterato dalle onde 5G: a Wuhan hanno creato un centro sperimentale 5G con 100 antenne. A Milano mi pare che il 5G sia già attivo, come a Torino. Curiosamente, i sintomi del coronavirus assomigliano ai sintomi dei disturbi da Wifi. Io per sicurezza spegnerei il Wifi... (se non avessi il mio allacciamento in fibra e la mia station cablata, tanto che non uso nemmeno il bluetooth in auto ma solo cavo aux).

PS. Alla fine questi sono i due morti di coronavirus: un uomo malato di cancro in chemioterapia e una donna morta di infarto, ma positiva al test.

1 commento:

  1. Ma si, il pericolo corre sul cavo...la correlazione tra rete 5G e pseudocoronavirus è davvero inquietante. Siamo dentro una sceneggiatura ben orchestrata in cui i media hanno il posto del coro del teatro greco.

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