mercoledì 21 giugno 2017

Gli africani si massacrano fra loro ma la colpa è sempre dei bianchi



Un genocidio è in corso, più di 6 milioni di persone (la metà sono bambini sotto i 5 anni), sono stati massacrati tra l’indifferenza generale e con il sostegno degli Stati Uniti e dell’Europa! Centinaia di migliaia di donne e bambine sono state violentate e mutilate dagli eserciti occupanti. E tutto questo per un motivo principale: per cogliere la ricchezza eccezionale di minerali che detiene il sottosuolo del paese. Conosciamo il metodo, si amplificano alcune notizie e se ne nascondono altre orribili. Si parla molto della crisi dei migranti e del Medio Oriente in questo momento, con la lotta al terrorismo. Nel frattempo nascondono deliberatamente ciò che sta accadendo in Congo, però, circolano immagini utili anche a spostare l’attenzione delle anime buone, piangere per la sorte dei migranti, poveri rifugiati, dovrebbero tenere qualche lacrima per un genocidio in corso, di cui non parleranno nei vostri media preferiti, che così assumono lamenti selettivi.

Nel cuore dell’Africa, il Congo è ricco, pieno di materie prime (diamanti, oro, stagno, gas, petrolio, uranio, coltan …), foreste, acqua, donne e uomini di molte tribù riunite sotto una nazione fumetto dei coloni, e che corrisponde storicamente molto poco. In seguito al genocidio in Ruanda, i paesi confinanti hanno beneficiato maggiormente della sfocatura politica e istituzionale del Congo (al confine con il Ruanda) per attaccare da tutte le parti questo enorme paese pieno di tesori. E gli occidentali in tutto questo? La colpa dei dirigenti americani ed europei in merito al genocidio in Ruanda è stata quella di spingere a condurre una politica filo-Ruandese, lasciando sconfinare i ribelli ruandesi, lato congolese, liberi di fare quello che volevano, aiutati da alleati ugandesi e del Burundi.

Ancora più importante, le molte risorse naturali nella RDC sono di vitale importanza per le economie occidentali, in particolare nel settore automobilistico, aerospaziale, high-tech ed elettronico, gioielli … soprattutto il Coltan (il Congo detiene almeno il 60 % delle risorse mondiali) è essenziale nella fabbricazione di componenti elettronici che si trovano nei televisori, computer, smartphone, ma anche alcune armi come i missili! La RDC ha sofferto anche una massiccia deforestazione. I principali importatori? Stati Uniti d’America, Europa, Cina. Non c’è da meravigliarsi.

Ma dal momento che la guerra sembra interna all’Africa, nessuno può accusare gli Stati Uniti e altre potenze occidentali di sfruttare le risorse e le ricchezze del Congo. No, è ancora più conveniente lasciare che i popoli se la sbroglino tra loro. Parallelamente, gli Stati Uniti appoggiano le dittature che crescono nel Congo e la milizia ruandese e ugandese. Allegria. La povertà sostenuta e le condizioni di vita abiette, lo stupro incessante (il tasso di AIDS ha raggiunto il 20% della popolazione nelle province orientali), spostamenti di popolazione, insulti, epidemie, sono la strategia della disumanizzazione posta per renderli vittime indifese, una situazione terribile e non ci sono parole abbastanza forti per descriverla.

I dirigenti occidentali hanno così sete di ricchezze da lasciare perpetrare un altro genocidio? Sì, il punto di partenza è perpetrare ed anche coprire un nuovo genocidio. Con le armi, con addestramenti militari svolti dai nostri corpi d’élite. Una cosa: ciò che sta accadendo in Congo, affari politici ed economici nel genocidio, non è determinata unicamente dai congolesi, ma anche da poteri carnivori, avidi di ricchezze e senza considerazione per la gente.

La situazione in Congo potrà essere risolta solo dai congolesi stessi. Ma la comunità internazionale deve urgentemente smettere di sostenere i ruandesi, gli ugandesi e tutte le milizie che perpetuano questo stato di guerra insopportabile, che permette loro di mettere le mani sulla ricchezza di un paese, senza dover rendere conto a nessuno. Sei milioni di morti. La metà di loro bambini. Il mondo cosa dice? Libertà? E’ indispensabile per guardare in faccia questa vicenda? Liberarli? Lasciarli fare. Perché tanta violenza e così poco rumore da parte dei media?

Non è interessante per gli europei? Non è abbastanza sensazionale, questo massacro di milioni di persone? E’ troppo lontano da casa? Si applica ancora questo atto odioso? Perché nessuna reazione, nessun impatto nell’immaginario collettivo, o di sdegno, rabbia o emozione? Il nostro dovere come cittadini del mondo è quello di lanciare il messaggio. Far conoscere al mondo. Prima che il mondo si muova. Ci sono colpevoli in Europa, come ci sono in Africa. Il silenzio uccide, potente come il suono delle mitragliatrici. Mettiamo tutti gli assassini di fronte alle loro responsabilità.


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