domenica 23 ottobre 2022

Problema, reazione, soluzione


Fonte: Giustizia Animalista

Lo sapevi che il problema del sovrannumero dei cinghiali non c’era e lo hanno creato i cacciatori, facendoli inserire nel nostro territorio con lo scopo di divertirsi a massacrarli? I cinghiali fino agli anni ‘50/’60 non erano un problema, poi sono stati introdotti per la caccia esemplari dai Carpazi (Europa dell’est). Queste immissioni effettuate da enti che hanno assecondato le richieste delle associazioni venatorie, a scopo di caccia, hanno provocato un aumento esponenziale della popolazione. I cinghiali si sono moltiplicati in Italia col solo scopo di consentire a una minoranza di cacciatori di divertirsi sparando e uccidendo. Come tutti i selvatici di casa nostra, i cinghiali in realtà non rappresentano un pericolo ma chiaramente se si sentono in pericolo o sentono pericolo per la prole possono aggredire anziché fuggire, come fa qualsiasi altro animale. Ma attenzione: quello che molti non sanno è che il lupo è uno dei predatori naturali del cinghiale, ripetiamo il lupo, altro animale che moltissimi cacciatori vorrebbero abbattere. Questo non ti suggerisce nulla? Secondo te chi vuole davvero risolvere il problema di sovrannumero di una determinata specie, propone di eliminare il suo predatore naturale? E una chicca: lo sapevi che i risarcimenti per i danni causati dai cinghiali non vengono sostenuti dalle associazioni venatorie, bensì da tutti i cittadini (compreso TU) attraverso tasse, dirette e indirette?

Per quanto tempo ancora intendi subire in silenzio tutto questo?

1 commento:

  1. Io lo sapevo, me lo avevano detto dei vetero cacciatori, più o meno pentiti. In parte lo avevo capito da solo. ARCI Caccia, congrega di sparacchiatori per il gusto di farlo, hanno stravolto l'equilibrio già precario dei nostri territori, amanti del sangue, della violenza, sacerdoti di Diana. Rossi di fuori, bianchi di dentro, costola sinistra di chi caga e piscia il proprio dio, esortando gli altri a far lo stesso. Squallidi piazzisti di paradisi in terra, fors'anche più remoti di quelli celesti.

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