mercoledì 5 ottobre 2022

Se l'occhio non vede, la coscienza non rimorde!


Testo di 
Gabriella Dimastrodonato

La pelliccia è sangue altrui che indossi!

Mentre mi bastonava, con quel po’ di forza rimasta, gli sussurrai: “Per favore, non farmi soffrire”. Tra un colpo e l'altro aggiunsi: “Ti prego, non tirare via la pelle da questo mio corpo dolorante, non farlo mentre sono ancora vivo, dammi almeno tempo per morire.” Avevo tanta paura. Sapevo che sarei stato un’eternità di tempo a congelare, faceva freddo, ma poco dopo, ero già senza la mia pelle. Sono stati minuti strazianti e lunghissimi, minuti senza poter leccare la mia pelliccia che tanto era bella, sentivo il bisogno di leccare la mia carne sanguinante, volevo pulirmi, ma sentivo quel dolore fitto e insopportabile che mi ha accompagnato fino alla morte. Quella morte tanto attesa poi arrivò, mi liberò dal dolore e dal freddo. Ora sono libero, qua nessuno mi bastona, qua siamo tutti amici, ma nemmeno qua voglio ricordare cosa mi è stato fatto, voglio solo dimenticare, perché è stato troppo crudele.

Chi indossa le pellicce ha l'obbligo morale di guardare! (4 ottobre)

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