mercoledì 5 ottobre 2022

Vittime silenziose e i loro soccorritori


Fonte: Nucleo guardie eco zoofile

Proseguono senza tregua gli aiuti degli Angeli blu di Ancona in soccorso degli animali rimasti vittime dell’alluvione che ha colpito le Marche. È passata poco più di una settimana dai giorni più critici, ma purtroppo la situazione non è migliorata. Nell’area dell’esondazione continua a piovere e tra edifici completamente distrutti, persone sfollate e oltre 40 cm di melma e fango, la situazione è ancora drammatica e la ricerca degli animali dispersi molto difficoltosa. Tanti, purtroppo, gli animali da cortile ritrovati deceduti durante le perlustrazioni delle guardie dell’OIPA, e incalcolabile il numero di quelli morti travolti dalla furia dell’acqua.



Supportati anche dai volontari della Croce d’Oro di Massa Carrara, giunti dalla Toscana per offrire aiuto e in coordinazione con i volontari di Biagio’s group, le guardie zoofile dell’OIPA di Ancona hanno recuperato dal fango ancora parecchi cuccioli di gatto rimasti senza le cure materne. Quelli ritrovati in pessime condizioni sono stati ricoverati presso la clinica Bigelli Bastianoni di Marotta, disponibile per le urgenze del territorio. Alcuni di loro hanno riportato traumi cranici, altri presentavano acqua nei polmoni ed erano debilitati a causa della quantità eccessiva di fango ingerito. Il gattile Anta si è reso disponibile per accogliere diversi gatti ed altri ancora sono stati suddivisi in stallo tra i volontari dell’OIPA e di Biago’s group.


Particolarmente critiche e preoccupanti le condizioni di Romeo, un cane di 16 anni salvato dal fiume in piena e ricoverato per le cure. Oltre allo stato di prostrazione fisica derivante dal trauma subito e dall’età anziana, è emersa una dermatite da pulci e una massa tumorale nella zona anale, delle problematiche di salute purtroppo precedenti alla situazione di emergenza, legate alle cattive condizioni e allo stato di trascuratezza in cui era detenuto.


Durante le ricerche gli Angeli blu hanno messo in sicurezza anche alcune anatre superstiti e una tartaruga di terra priva di chip che sarà affidata alla Forestale. Intervenuti anche in aiuto di un rifugio di caprette le cui recinzioni sono state distrutte durante la piena, i volontari hanno portato cibo anche per i gatti presenti e si stanno occupando di distribuire cibo anche per gli animali di proprietà di tante persone che hanno perso tutto, supportandoli in caso di necessità anche nel trasporto dei loro animali domestici presso ambulatori veterinari.


Chi volesse dare una mano può fornire ai volontari trasportini e kennel, attrezzatura che scarseggia per via dei continui recuperi e trasporti di animali. Utile anche del materiale per la ricostruzione delle recinzioni distrutte dalla piena e di cui gran parte delle case e dei rifugi sono sprovvisti.


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