lunedì 17 luglio 2017

Segreti & bugie



Il terzo segreto svelerebbe una catastrofe geologica che segnerebbe la fine della nostra civiltà. Lo slittamento della crosta terrestre è citato nelle ultime parole di Lucia dos Santos, una delle veggenti di Fatima. A cento anni dalla prima apparizione di Fatima, tutti i media tornano a occuparsi di quella profezia sul XX secolo e dei misteri connessi. In una pubblicazione ufficiale intitolata «Un caminho sob o olhar de Maria», Lucia dos Santos svela quello che è stato tenuto nascosto. Alcuni lo chiamano quarto segreto, per altri è solo il prosieguo del terzo segreto mai reso pubblico. In quella pagina di diario Lucia riferisce come superò la difficoltà che aveva nello scrivere il «terzo segreto» richiesto dall’autorità ecclesiastica.



Era il 3 gennaio 1944. Alle 16 la suora va nella cappella a pregare e chiede a Gesù di manifestarle la sua volontà: «Sento allora che una mano amica, affettuosa e materna mi tocca la spalla». È «la Madre del Cielo» che le dice: «stai in pace e scrivi quello che ti comandano, non però quello che ti è stato dato di comprendere del suo significato». Parole che già confermano l’ipotesi – provata da molti altri indizi – che il Terzo Segreto sia composto da due testi: quello che riporta la visione (reso noto nel 2000) e quello in cui suor Lucia (successivamente) trascrive l’interpretazione della visione stessa fatta dalla Madonna.



È questo secondo testo che impressionò Giovanni XXIII il quale lo segretò ritenendo che potesse essere solo un pensiero della veggente, non di origine soprannaturale. È la parte che non è mai stata resa nota e di cui, ufficialmente, si nega l’esistenza. Probabilmente verte sulla figura del «vescovo vestito di bianco» e sul «Santo Padre, mezzo tremulo, con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena». Quello che sappiamo con certezza – perché rivelato negli anni da alti ecclesiastici e da sacerdoti vicinissimi a suor Lucia – è che quel testo parla dell’apostasia nella Chiesa e di un grave pericolo che incombe sull’umanità.


Ecco perché il seguito della pagina inedita di suor Lucia, pubblicata dalle suore, diventa molto eloquente. Infatti, dopo aver ascoltato quelle parole della Madonna che la invitava a scrivere, la veggente riferisce: «Ho sentito lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui ho visto e udito: la punta della lancia come fiamma che si allunga, tocca l’asse della terra ed essa trema: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti sono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dai limiti, traboccano, inondano e trascinano con sé in un turbine, case e persone in un numero che non si può contare, è la purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L’odio, l’ambizione, provocano la guerra distruttrice. Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: “Nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!”». Molto eloquente sia per capire il pericolo che incombe sull’umanità, sia per comprendere quello che sta accadendo nella Chiesa dove oggi il più alto vertice, Papa Bergoglio, è arrivato ad affermare che «non esiste un Dio cattolico». La Madonna proclama l’opposto: «Nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell’eternità il Cielo!»  La veggente parla di uno slittamento polare?



Come si può notare, la veggente fa riferimento ad un cataclisma che in breve tempo sconvolge l’intera terra, ne ha parlato già Giovanni Paolo II con queste parole: “D’altra parte, per ogni cristiano dovrebbe essere sufficiente il sapere questo: se c’è un messaggio nel quale è scritto che gli oceani inonderanno intere aree della terra, e che milioni di persone perderanno la vita repentinamente, da un minuto all’altro, allora veramente la pubblicazione di un tale messaggio non rappresenta più qualcosa di così desiderabile.” Papa Giovanni Paolo II a Fulda, Germania (1980) qualcosa provocherà uno slittamento polare già teorizzato da Einstein e Hapgood? La speranza è che queste profezie siano solo frutto di suggestione e montatura sulla storia di Fatima.

4 commenti:

  1. Salve.
    Ho notato che il Suo blog è in qualche modo gemellato con quello del prof. Pietro Melis, professore di Storia della Filosofia in pensione.
    Ecco, io vivo a Cagliari, non lontano dalla sua struttura di perpetua permanenza... e sono incazzato!
    È pieno di piccioni che defecano... lui va nei market e gli compra qualche tipo di cibo che distribuisce ogni volta che incontra quei piccioni. Credo che gli dia da mangiare addirittura ogni giorno!!!
    Perdura da tempo 'sta cosa...
    È una follia... ma la cosa peggiore è che ho timore per me, le famiglie, i bambini, gli stessi animali domestici. Abbiamo paura di malattie come la salmonella.
    I piccioni sono animali sporchi e sono veicoli di circa 60 (!!!) malattie.
    Abbiamo già contattato più volte il Comune... e niente. Sempre finte rassicurazioni con zero soluzione. Diverse settimane fa, abbiamo contattato un privato specializzato nell'allontanamento piccioni... ma tocca al Comune l'ultima parola.
    Gli hanno mandato pure i vigili urbani... e lui li ha praticamente mandati a quel paese.
    Se mi dovessi ammalare, le cure me le dovrà pagare lui.
    I piccioni non sono cani o gatti; sono volatili che defecano ogni 15 minuti. Tra l'altro non sono neppure insettivori, quindi viene a mancare l'utilità nella catena naturale. Il signor Melis non ha rispetto per i suoi concittadini.
    Gli piacciono così tanto questi piccioni? Bene, li catturi e se li porti in casa, così completa la bella piccionaia.
    Sono veramente stanco, stanco, stanco.
    Se sono venuto a scrivere su questo blog, è perché non c'è la possibilità di contattarlo personalmente qui sulla rete... e d'incontrarlo faccia a faccia, francamente, non ho molta voglia. Lavoro e sono stressato, e mi capita di prolungare il turno sino a tarda notte come oggi. Almeno l'igiene pubblica, e che cavolo!
    Mi faccia il piacere di girarle questa mia legittima lamentela.
    Grazie.
    Saluti da CA.

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    1. Tu sei un Troll e il tuo insulso commento lo lascio perché mi è sempre piaciuta la psichiatria e le bizzarrie dell'animo umano.

      Non entro assolutamente nel merito dei piccioni perché sei tu ad aver bisogno di uno specialista, uno bravo, non i piccioni.

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    2. Senta, non ho tempo per queste sciocchezze. Dallo psichiatra ci mandi chi passeggia con i piccioni pur avendo una certa età.
      La gente perbene, quella sana, la pensa esattamente come me: i piccioni, a cui il signor Pietro Melis distribuisce pastoncini e robette varie, sono un ostacolo per l'igiene cittadina.
      Le avevo chiesto di fargli leggere la mia giustissima lamentela, anzi, non è solo una mia lamentela... ci sono diversi vicini che ormai mal digeriscono in maniera amara la piccione-mania del signore in questione. Facile fare la retorica a difesa dei piccioni quando non hai questi nei paraggi. Defecano ogni quarto d'ora una quantità abnorme di virus! Ma che schifo!!!
      Non sto parlando di cani e gatti, ma di piccioni che non ricoprono nessun ruolo rilevante nella catena ambientale. In più veicolano una quantità micidiale di malattie anche pericolose per la collettività.
      Forse è arrivato il momento di parlare a quattr'occhi con il sindaco Zedda.
      Glielo dica al signor Melis.

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    3. Stai dicendo un mucchio di stronzate, a cominciare da quella di essere una persona perbene, credendo di appartenere alla parte sana della società.

      Quelli che la pensano come te, invece, sono inutili idioti, che, defecando, spargono nel mondo miliardi di virus.

      Ma che schifo!!!

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