venerdì 12 dicembre 2014

Italiani forcaioli, amanti della cronaca nera

 

La domanda è ovviamente rivolta agli onnivori, visto che in ciascuno dei casi si tratta di vittime sacrificate in onore della sovrabbondanza di proteine ignobili. Ieri sono stato costretto da terzi a guardare la televisione e cosa mi è toccato vedere?
 Una folla inferocita che urlava a squarciagola contro la madre del piccolo Loris, bambino ucciso in questi giorni:
 "ASSASSINA!!! FAI SCHIFO!!!" Consigliano a noi di trovarci un lavoro, siccome andiamo a manifestare durante il week-end per i diritti animali, ma loro il tempo per riunirsi in branco, scagliandosi contro il presunto killer di turno, lo trovano sempre.

 
Io li prenderei tutti e li porterei in un mattatoio ad assistere alle efferatezze che si consumano al suo interno, visto l'atteggiamento da stinchi di santo che ostentano, nonostante abbiano le mani intrise di sangue. Inoltre sto notando un'ossessione morbosa dell'italiano medio nei confronti della cronaca nera, al punto tale da far nascere una vera e propria guerra dell'audience tra le diverse trasmissioni a tema. Vanno avanti anche due anni a parlare della stessa vittima, finché "finalmente" qualcuno si degna di uccidere in maniera misteriosa un altro minorenne, garantendo nuovo materiale per le future puntate mozzafiato. Vi basterebbe inserire delle telecamere negli allevamenti intensivi e nei mattatoi, per poter scegliere tra milioni di storie inedite e strappalacrime. O forse questo tipo di violenza contro esseri inermi è in contrasto con la vostra ipocrisia?

In giro c'è ancora tanta ignoranza, ma soprattutto ciò che è legale diventa automaticamente giusto e morale. Le leggi sono state scritte dall'uomo per tutelare se stesso ed i propri interessi, ma in verità è riprovevole costringere alla reclusione ed alla morte degli esseri sicuramente più intelligenti di voi e probabilmente anche del vostro cane. Siete quella parte dell'umanità della quale un giorno ci si dovrà vergognare, perché non solo uccidete quotidianamente, ma cercate di portare l'attenzione verso i misfatti altrui. 

L'onnivoro medio è una vittima della società:
 vittima dei politici corrotti ed opportunisti che egli stesso ha votato; 
vittima di Facebook, per colpa di tutti questi post vegani ritraenti una realtà tanto fastidiosa, della quale è però mandante e diretto responsabile. Troppo facile indignarsi per un bambino ucciso da altri, 
difficile farlo per quelli sterminati a causa delle vostre abitudini. E non mi sto riferendo agli animali, bensì ai bimbi del Terzo Mondo che si vedono sottrarre le proprie risorse alimentari, per far ingrassare i vostri schiavi da allevamento intensivo.
 Questo è un dato di fatto, visto che organismi internazionali come la FAO lo affermano da diverso tempo, anche se per voi è sicuramente più comodo leggere un articolo di cronaca nera.

8 commenti:

  1. Se vogliamo attenerci al caso del piccolo Loris, a chi mi chiedesse se mi fa più schifo una -e si badi bene-PRESUNTA assassina- o chi la lapida urlandole che deve morire, non ho dubbi_ mi fanno schifo i secondi.
    Come per Bossetti, la cui sorella gemella , rea di cosa?-di essere sorella o gemella non si sa, ha dovuto subire una aggressione.....gente che si scaglia subito contro il presunto colpevole, con nell'occhio non una trave ma tanta legna che ci si potrebbero costruire 100 vascelli.

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    1. E' di oggi la notizia che DNA di Yara non è stato trovato né sul furgone, né sulla Volvo, né su altri oggetti di proprietà di Bossetti.

      Però la foto di lui con il cagnolino in braccio ha veicolato un pernicioso messaggio riguardante gli animalisti, che secondo la plebaglia "amano di più le bestie dei cristiani".

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  2. Io la penso esattamente come l'anonimo, ma la responsabilità principale è della Tv -Tg - e di tutte le trasmissioni che per seguire l'audience parlano di certi argomenti alimentando la morbosità nelle persone.

    La Tv dovrebbe intrattenere e nello stesso tempo educare... dovrebbe avere questa responsabilità formativa verso le persone, far passare il principio -visto che le persone che non ci arrivano da sole- che prima di un giusto processo nessuno può essere dichiarato colpevole.

    Invece si fa il contrario, il motto é "sbatti il mostro in prima pagina" in nome dell'audience, dello spettacolo... si in questi casi i principali colpevoli per me rimangono quelli che sfruttano gli episodi di cronaca nera.

    E nessuno che ci ponga un freno o che affronti l'argomento... ma a chi é in mano la società per aver raggiunto un tale degrado? (Risposta a forze malvage/depravate)

    Anzi trasmettere un film dietro l'altro che quelle penose trasmissioni...

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    1. L'equivoco è che i mass-media si pongono principalmente come agenzie di diffusione delle informazioni, lasciando agli utenti di trarre le conseguenze, e solo molto dopo come generatori di cultura.

      I giornalisti ritengono che il compito di educare le masse spetti alla scuola, ma la scuola ritiene che tutto sia educativo. C'è uno scollamento tra i mass-media e l'istituzione scolastica.

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  3. Però quando ci si accorge che la cosa diventa morbosa, dannosa per l'intera società, sarebbe dovere fare una riflessione... é vero che così si tengono le persone incollate alla Tv, come una volta nei vari colossei si assisteva a combattimenti fra uomini o fra uomini e animali con gran giubilio di folle che andavano ad assisitere al feroce spettacolo, ora si danno in pasto spettacoli ben più perversi/viziosi, chissà se chi gestisce tali trasmissioni si rende conto della deriva verso cui sta conducendo la società, una società che in fondo non è poi tanto diversa da quella di epoca romana.

    E gli organizzatori di quelle trasmissioni insieme ai partecipanti (per un po di visibilità) pensano di essere liberi invece sono schiavi dell'audience.

    Ogni epoca ha i suoi padroni e i suoi schiavi.

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    1. Verissimo!

      Purtroppo, il bravo giornalista è come il bravo soldatino: non pensa, non discute e si limita ad eseguire gli ordini.

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  4. Manca il coraggio di dire NO! Può essere che qualcuno ci pensi anche che non sta facendo la cosa giusta, ma il coraggio di dire no e rischiare poi ritorsioni non é da tutti.

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    1. Cara laurama,
      ci vuole coraggio anche per dire NO alla televisione.
      Criticarla e continuare a subirne i condizionamenti non pare una soluzione efficace.
      :-)

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